Qualcuno vittima della foga di dar giudizi o della superficialità di analisi dilagante potrebbe pensare che il peggior modello di cittadino sia quello che in queste ore commenta e critica l’operato del Governo, della Regione o del suo caposcala condominiale.

Sbagliato.

Quello è il cittadino che esercita la nobile arte della partecipazione alla vita pubblica, con i mezzi e gli strumenti che egli ha a sua disposizione. Che questi siano limitati oppure no non ha importanza: lo dobbiamo in ogni caso ringraziare per il suo interesse verso la comunità di cui facciamo parte.

La vera feccia intellettuale è un’altra: quella che oggi bacchetta il popolo, il quale si lamenta del Governo, accusandolo di voler far l’allenatore dal proprio divano.

Dentro una critica che potrebbe sembrare ragionevole si nasconde solo becera opportunità politica e arroganza (molto spesso neanche giustificata dai risultati ottenuti nella vita da questi sedicenti intellettuali).

Il Governo in carica ha sospeso la democrazia in un momento di grave crisi e sta procedendo con strumenti formalmente e sostanzialmente inadeguati.

L’opposizione, altra faccia della stessa merdaglia®, anziché convocare le camere con i numeri a sua disposizione (ha più di un terzo dei deputati) si limita a fare propaganda televisiva, forse consapevole di non avere alcuna risposta per alcuna domanda.

L’unica libertà democratica che rimane ai cittadini in queste ore è dissentire e partecipare alla discussione pubblica, dal momento che non hanno più nemmeno la libertà di comprare i generi di sostentamento nel negozio che preferiscono.

Chi tenta di mettere un limite alla libertà di critica e di commento, cercando di far leva sul senso di colpa di chi attacca l’operato di un Presidente chiamato ad affrontate l’imprevedibile, è solo un bastardo parassita opportunista.

1 comment
  1. La razza più spregevole di Italiano è quella che crede di sapere quale sia la razza più spregevole di italiano. E siccome credo che qualsiasi italiano creda di sapere quale sia la razza più spregevole italiano, suppongo che facciamo tutti parte della stessa razza spregevole. D’altra parte chi dice che chi muove critiche sta facendo “l’allenatore dal divano” ha in sostanza ragione. Rimane il fatto che quella di fare “l’allenatore da casa” è una libertà fondamentale che abbiamo raggiunto solo a costo di gravi sacrifici. A volte qualcuno si scorda che uno dei punti solidi della democrazia è proprio che se ne “sbatte i coglioni” degli “allenatori da divano”. Dire la propria opinione, criticare, è un importante esercizio retorico e narrativo. Aiuta a proiettare le proprie paure e incanala un dibattito. È un gioco, esattamente come per un bambino è importante giocare per un adulto è importante dire la propria opinione. Questo la rende una cosa estremamente seria. Tuttavia dobbiamo sempre e comunque ricordarci che ogni volta che facciamo una critica all’operato di chicchessia quest’ultima sarà sempre parziale, incompleta, come le nostre conoscenze sull’argomento.

    Se non ci ricordiamo questo allora siamo soltanto dei permalosi, persone che non accettano che qualcuno li contraddica.

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